Gatto ritrovato a chilometri di distanza da casa: la storia di Samson ha dell’assurdo
Samson secondo il microchip è stato ritrovato a moltissimi chilometri di distanza. Ma nulla era come sembrava
Samson era apparso improvvisamente. Nessuno sapeva dove arrivasse, ma chissà come c’era finito in quel rifugio. Sì, perché il gatto è stato ritrovato a chilometri di distanza da casa. Almeno apparentemente. Il micio aveva il microchip, per permettere di ritrovarlo in caso di smarrimento, con maggiore facilità. Tutti sono rimasti senza parole perché era impossibile che avesse fatto tutti quei chilometri.

Un elegante gatto grigio dal pelo impeccabile ha sorpreso gli abitanti di una cittadina dell’Oklahoma. Ritrovato come randagio, la sua storia ha dell’incredibile. Il microchip ha rivelato che Samson, come lo hanno chiamato i volontari del rifugio, era registrato a un proprietario nel Regno Unito. Come poteva essere possibile una cosa del genere? Quando Samson è stato portato al rifugio Sand Springs Animal Welfare, appariva in condizioni eccellenti. Il suo manto curato ha subito fatto pensare che non fosse un comune randagio.
“Era in ottime condizioni, il che ci ha fatto sospettare che ci fosse qualcosa di strano” ha raccontato Tracy Anderson, coordinatrice del rifugio. Il microchip ha confermato l’intuizione: risultava registrato in Inghilterra. Gli operatori hanno contattato l’azienda del microchip, che ha fornito il numero della presunta proprietaria nel Regno Unito. Ma la storia ha preso una svolta sorprendente: il suo gatto, con lo stesso codice, era con lei in quel momento. “Abbiamo capito che c’era stato un errore durante la microchippatura” ha spiegato Anderson. Probabilmente due gatti avevano ricevuto microchip scambiati, ma rintracciare l’altro felino si è rivelato impossibile.

Dopo il periodo obbligatorio di osservazione del gatto “ritrovato a così tanta distanza”, Samson è pronto per l’adozione. Il rifugio vuole trovargli una famiglia amorevole. Anderson ha ricordato l’importanza della registrazione corretta dei microchip: “Spesso troviamo animali con microchip non registrati, rendendo impossibile rintracciare i proprietari“. È fondamentale, però, non solo che ci sia il microchip, ma anche che i dati siano corretti e aggiornati.